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Azienda Agricola Colomba Bianca

Chi Sono

Un progetto che affonda le sue antiche radici in una viticoltura di tradizione che guarda al futuro e lo proietta sui mercati internazionali del vino di qualità. Una visione comune dove le nuove generazioni portano avanti un disegno enologico che punta su innovazione e valorizzazione delle specificità territoriali La Sicilia del vino ha saputo individuare, sul finire degli anni ’70, un percorso importante di rinascita della filiera. Il punto di partenza condiviso da tanti, era nella terra e nel vigneto, nelle braccia di chi lo coltivava, in famiglia, di generazione in generazione. Ma un fattore decisivo di cambiamento e di prospettiva è stato dato da una nuova consapevolezza del valore Vino in Sicilia e della possibilità di poter contare sulla propria identità e sulle proprie capacità produttive, scegliendo l’innovazione, il biologico e la sostenibilità.

Una visione che trovò, nel passaggio generazionale degli anni ’90, una nuova linfa e un nuovo slancio e che ha visto in Colomba Bianca quel punto di riferimento, solido e collettivo, in un gruppo dirigente coeso, impegnato con coerenza a definire un proprio modello produttivo e organizzativo, centrato sulla ricerca in viticoltura e in enologia. Colomba Bianca è infatti parte di quel movimento cooperativistico che raccoglie questa sfida, scardinando alcune logiche del passato e puntando il proprio obiettivo sulla qualità dei vini, sulle peculiarità produttive e sulla valorizzazione delle diversità territoriali.

Buone pratiche che hanno consentito a Colomba Bianca di diventare una delle realtà di riferimento più interessanti nel panorama vitivinicolo dell’isola. Un processo che oggi ha raggiunto quella maturità imprenditoriale necessaria per affrontare i mercati più importanti e competitivi, nazionali e internazionali, con una specializzazione produttiva che punta principalmente sui vini biologici. Una realtà in movimento, aperta sul mondo, e con solide radici, nella terra e nelle comunità.

 

In un lontano giorno di Primavera del 1970, i soci fondatori Gaetano Taschetta, Giuseppe Chirco e Ignazio Oliveri videro una colomba bianca adagiarsi sul vigneto che stavano visitando nell’agro di Trapani. Un segno premonitore da cui trae origine il nome di una cooperativa, destinata a diventare un modello per la viticoltura e l’enologia siciliana.