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BiodiVino 2025: ambasciatore del buon vivere

Con la cerimonia di premiazione prevista per il prossimo venerdì 20 giugno ad Agrigento, capitale della cultura 2025, si concluderà l’edizione 2025 della rassegna internazionale BiodiVino. Un’edizione che si è distinta per il suo essere laboratorio culturale di riflessione sulle ragioni profonde dell’enologia italiana e mondiale; ma soprattutto per avere celebrato il valore culturale e sociale del vino, fedele compagno di viaggio delle civiltà durante tutto il loro percorso evolutivo e che, dalle aree tradizionali di origine, si è diffuso in nuovi continenti, rivestendo da subito, e mantenendo tuttora, il ruolo e la funzione di strumento irrinunciabile di dialogo e pace tra i popoli. I tre appuntamenti che hanno preceduto l’attività di valutazione dei vini partecipanti hanno permesso di analizzare nel dettaglio i tre assi fondamentali su cui l’enologia biologica italiana si fonda: biodiversità enologica, dinamiche commerciali e consumo responsabile; valore eco-solidale dell’impresa bio vitivinicola.   

Il gradimento unanime dei commissari degustatori, giunti dalle più svariate parti del mondo ha di fatto sancito il successo di questa 19° edizione. Tutti i vini partecipanti si sono infatti dimostrati degni di nota e di elevato livello complessivo. Da più parti, inoltre, si è auspicato l’evoluzione della rassegna verso una dimensione di ancora più ampio coinvolgimento delle realtà internazionali, con la possibilità di includere ancor meglio gli aspetti che riguardano la sostenibilità ambientale e i paesaggi culturali, oltre che un maggiore impegno nel ridurre i solfiti aggiunti. Proposte che ItaliaBio intende sposare a pieno.

Non a caso poco più della metà dei consumatori del Bel Paese, ha scelto vino biologico almeno una volta nell’ultimo anno, cosa che consente un incremento (mediamente superiore al 6% annuo) delle vendite di vino biologico italiano. Insomma un bel bagno di ottimismo che sicuramente produce un effetto di trascinamento anche rispetto a tutta l’enologia italiana, con i suoi primati di esportazione e di valore complessivo.

Tutti presenti allora all’evento conclusivo di BiodiVino 2025, ad Agrigento, per celebrare i vini e le cantine che più si sono distinte nel rendere possibile il sogno italiano del vino biologico, ma anche per non perdere di vista le tante sfide e i pericoli che oggi incombono sull’agricoltura biologica, il sistema rurale e l’umanità in generale.

Come la battuta di arresto che alcuni paesi europei vorrebbero imporre al Green Deal europeo e le ipotesi di modificare a ribasso le destinazioni finanziare europee al settore agricolo a favore dei piani di riarmo europeo e delle economie di guerra in generale. O le continue deroghe europee all’uso di prodotti da più parti classificati come tossici per la riproduzione e per la salute, come l’8-idrossichinolina. Argomenti di cui si parla in questa news e che ricordano nel loro complesso quanto l’impegno delle associazioni come ItaliaBio sia fondamentale, non solo per promuovere buoni modelli di produzione e consumo, ma anche per sostenere più generale modelli del buon vivere orientati al concetto di pace e armonia con la natura che tanto caratterizza lo spirito italiano e di cui oggi più che mai si sente il bisogno.

di Lillo Alaimo Di Loro