Italia Bio

In Liguria nasce la “Strada del Biologico e dei Sapori”: un modello sostenibile nella Val di Vara

Nel cuore verde della Liguria, tra le Cinque Terre, l’Appennino Ligure e il Golfo dei Poeti, prende forma un progetto innovativo: la Strada del Biologico e dei Sapori. L’iniziativa nasce per promuovere le eccellenze enogastronomiche e biologiche della Val di Vara, la valle più estesa della regione e pioniera del biologico fin dal 1999, grazie alla visione di  Maurizio Caranza.

Il progetto, promosso dalla  Camera di Commercio Riviere di Liguria con il sostegno di enti locali, associazioni e produttori, unisce agricoltura, turismo e benessere, dando vita a un itinerario rurale e culturale capace di attrarre visitatori consapevoli e attenti alla sostenibilità.

La Strada attraversa tutti i comuni della Val di Vara e coinvolge aziende agricole, agriturismi, produttori, apicoltori e caseifici che operano secondo criteri di qualità e rispetto ambientale. I visitatori possono partecipare a  escursioni, degustazioni, visite guidate e laboratori, riscoprendo il valore del cibo sano, locale e biologico .

Il progetto punta a creare  un marchio territoriale riconoscibile, con segnaletica dedicata (gialla per le strade e rossa per i sentieri) e una rete di servizi che unisce agricoltura, ristorazione e accoglienza.

Molte delle aziende coinvolte adottano pratiche di agricoltura biologica e agroecologica, tra cui  rotazioni colturali, uso di compost, minimo impatto sul suolo e benessere animale. Questo approccio rigenerativo valorizza il paesaggio, mantiene la fertilità del suolo e riduce l’impatto ambientale.

Tra i partner figurano il Biodistretto Val di Vara, Cia Liguria di Levante,  Coldiretti La Spezia, Confagricoltura, Apicoltura Val di Vara e numerose aziende virtuose come la cooperativa I Castelli, l’azienda agricola Terre di Ginepro, il caseificio Esposito e l’agriturismo La Giara.

La Strada del Biologico e dei Sapori è anche un esempio di collaborazione tra comuni. Marco Cosini, sindaco di Beverino afferma: “Per la prima volta abbiamo messo da parte le differenze per valorizzare insieme la nostra valle”. Una sinergia confermata anche da Marco Casalino, rappresentante della Camera di Commercio: “L’identità biologica della Val di Vara è un tratto distintivo che merita di essere raccontato e promosso a livello nazionale e internazionale”.