Vede finalmente la luce “BioTrack”, l’infrastruttura digitale pubblica finalizzata a rafforzare rafforzare gli strumenti di tutela dei consumatori dei prodotti biologici.
Lo scorso 22 agosto è stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale “Istituzione di un’infrastruttura digitale pubblica per la tracciabilità della provenienza e della qualità dei prodotti biologici” che dà attuazione a quanto previsto dall’art. 21, comma 2, del d.lgs. 148/23. Norma, quest’ultima, finalizzata a garantire il rafforzamento delle norme e degli strumenti di tutela dei consumatori, in particolare, sotto il profilo della trasparenza, della completezza e dell’accessibilità delle informazioni circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti biologici. in
L’accesso alle informazioni utili ad orientare i cittadini verso scelte di consumo consapevoli avverrà attraverso la lettura di un QRCode, apposto in etichetta. Tramite questo il consumatore potrà avere indicazioni: sulla qualità delle informazioni garantite dal Masaf; sulle particolarità agroambientali del Distretto biologico; sulle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto biologico; eventualmente, con riferimenti specifici alle aziende agricole produttrici.
L’adesione all’infrastruttura digitale è facoltativa e al momento è riservata agli operatori dei Distretti biologici che intenderanno avvalersene.
“BioTrac”, gestito dal Ministero attraverso il Sistema Informativo Biologico (Sib, nell’ambito dell’infrastruttura del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian), utilizza le informazioni e i dati già esistenti nei servizi del Sian o nei servizi regionali interoperabili con il Sian.
Chi può accedere? In maniera gratuita e in ambiente riservato accedono le Autorità
competenti, con finalità di consultazione e vigilanza, gli operatori o gruppi di operatori
biologici, direttamente o per il tramite di soggetto delegato, con finalità di alimentazione
delle transazioni, e gli Organismi di controllo.
Il sistema di tracciamento Al fine della consultazione, la “BioTrac” garantisce l’accesso libero e gratuito, in ambiente pubblico, ai consumatori per ottenere informazioni sulla provenienza, sulla tracciabilità e sulla qualità dei prodotti biologici.
L’operatività dell’infrastruttura “Bio Trac” è prevista per la fine di febbraio 2026.

