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Oyup: un grande database europeo per far crescere le rese del biologico

Colmare il divario di produttività tra agricoltura biologica e convenzionale è una delle sfide cruciali per il futuro del settore. A fornire nuovi strumenti in questa direzione è il progetto europeo Organic Yields Up (Oyup – Migliorare le rese nei sistemi di coltivazione biologica), coordinato da FiBL Europe e sostenuto da un consorzio di 17 partner internazionali, tra cui la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Pisa e EcorNaturaSì. L’obiettivo è chiaro: aumentare le rese nel biologico senza compromettere gli standard di sostenibilità che ne definiscono l’identità.

Uno dei risultati più rilevanti del progetto è la realizzazione di un mega database con oltre 60mila osservazioni raccolte negli ultimi vent’anni in diversi Paesi europei. Si tratta di un patrimonio di dati unico, costruito a partire da prove sperimentali di breve e lungo termine, indagini aziendali e test varietali. “Non esistono due dataset con la stessa struttura – spiegano i ricercatori – perciò è stato necessario armonizzarli e tradurli in un linguaggio comune. Un lavoro lungo e meticoloso, ma prezioso, perché consente di individuare con maggiore precisione le aree dove investire in ricerca”.

Il database copre un’ampia gamma di colture: grano duro, grano tenero e miscugli di erba medica e trifoglio contano ciascuno oltre duemila osservazioni, mentre leguminose come fave, lenticchie, piselli e soia, oltre a patate e cereali minori, superano le cinquecento. In Italia spiccano in particolare grano tenero, lenticchia e pomodoro.

Grande attenzione è stata riservata anche alle strategie di fertilizzazione, con fino a 36 diversi trattamenti analizzati. Ogni esperimento include informazioni dettagliate sulle tecniche di gestione e sui dati meteorologici, offrendo così ampie possibilità di analisi e confronto.

Il lavoro è stato ulteriormente arricchito con dati tratti da 69 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed, relative a strategie per migliorare le rese dei sistemi colturali biologici estensivi europei. Tutti i dati sono oggi disponibili in open access sulle piattaforme Zenodo, OpenAire e Organic EPrints, per permettere a ricercatori, tecnici e agricoltori di accedere liberamente alle informazioni e utilizzarle per testare ipotesi o adattare strategie alle proprie realtà.

Un passo concreto per rendere il biologico sempre più efficiente, competitivo e sostenibile.