Il recente report Focus Bio Bank – Supermercati & Specializzati 2025 fotografa un mercato biologico italiano in piena salute: nel corso del 2024 il settore ha raggiunto 10,4 miliardi di euro tra retail, ristorazione ed export, registrando un incremento del 6% rispetto all’anno precedente.
I protagonisti della ripresa sono: negozi bio specializzati e Gdo. I primi sono caratterizzati da trend molto positivo, con vendite per 1 miliardo di euro, in crescita del 9%. La seconda detiene una quota di mercato pari a 3,3 miliardi di euro ed evidenzia una crescita del 5%. Inoltre il report evidenzia come la marca del distributore costituisca una leva sempre più rilevante nel comparto bio. Circa il 30% delle vendite nel report bio è attribuibile alle MDD.
Il rapporto non si limita al dato annuale, ma mette a confronto l’andamento nel medio-lungo termine, evidenziando il consolidamento del biologico non solo come nicchia, ma come segmento stabile anche all’interno della Gdo e la maggiore presenza della marca privata (MDD) tra le offerte bio, che si traduce in assortimenti più ampi e prezzi competitivi.
da notare la dinamica positiva nei negozi specializzati, che dimostrano resilienza pur di fronte alle sfide logistiche, normative ed economiche.
Benché il biologico stia performando bene, pesa l’aumento dei costi su produzione, confezionamento e trasporto. Questo può comprimere i margini, in particolare per produttori e negozi bio che non beneficiano di economie di scala importanti.
Cresce la domanda, ma persistono vuoti informativi sugli standard biologici, le differenze tra bio, naturale, sostenibile; ciò può generare confusione e ostacoli al consolidamento della fiducia. La MDD diventa sempre più centrale, ma può costituire pressione competitiva per le produzioni di piccole dimensioni che non sempre riescono a ottimizzare i costi.
“Focus Bio Bank 2025” conferma che il biologico in Italia non è solo in crescita: sta evolvendo in modo più maturo, con canali diversi che si rafforzano (la Gdo con peso crescente della MDD e i negozi specializzati che ridisegnano la loro offerta) e con sfide che richiedono azioni coordinate tra produttori, distributori e istituzioni. Per gli operatori del bio, il momento è cruciale: consolidare le conquiste ottenute e innovare per affrontare i costi, la comunicazione e i mercati futuri sarà decisivo.

