Italia Bio

Biologico italiano in crescita: superfici, export e nuove sfide di mercato

Il biologico italiano continua a crescere e consolida il proprio ruolo strategico nel sistema agroalimentare nazionale. Tra il 2024 e il 2025 il settore mostra segnali positivi sia sul piano produttivo sia su quello economico, avvicinando l’Italia agli obiettivi europei della strategia Farm to Fork.

Le superfici coltivate a biologico superano oggi i 2,5 milioni di ettari, pari a oltre il 20% della Sau nazionale. Un risultato che conferma l’Italia tra i Paesi leader in Europa per incidenza del bio sul totale agricolo. Cresce anche il numero degli operatori biologici, che sfiora quota 97.000, con un aumento del 2,9%. In particolare, le aziende agricole bio superano le 87.000 unità, in crescita del 3,4%, segno di un interesse ancora vivo da parte del mondo produttivo.

Sul fronte commerciale, il motore principale resta l’export, che nel 2024 ha raggiunto i 3,9 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2023. Germania, Francia e Stati Uniti si confermano i principali mercati di destinazione, rafforzando il posizionamento internazionale del biologico italiano. Più contenuta, invece, la crescita delle vendite sul mercato interno, che superano comunque i 6,5 miliardi di euro, ma con un ritmo inferiore rispetto alle esportazioni.

Tra le tendenze di mercato, spiccano l’ortofrutta biologica, le proteine vegetali e il ruolo sempre più centrale dei marchi del distributore, che nei supermercati coprono ormai quasi la metà delle vendite bio. Non mancano però le criticità: si registra un calo del numero di prodotti bio a marchio privato e un rallentamento dei consumi interni, in un contesto economico ancora incerto.

Nel complesso, il biologico italiano conferma una traiettoria di crescita solida, ma la sfida dei prossimi anni sarà rafforzare la domanda interna, mantenendo competitività, valore e fiducia dei consumatori.