Lo scorso 27 gennaio il Presidente del Crea, Andrea Rocchi, nel corso dell’inaugurazione della nuova serra orticola della sede di Monsampolo (AP) del centro Orticoltura e Florovivaismo (nella foto il taglio del nastro della nuova struttura), ha presentato il Piano Nazionale Sementi Biologiche.
Il Piano Nazionale delle Sementi Biologiche, di durata quinquennale, è stato affidato al Crea dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con lo scopo, alla luce di quanto previsto dalla normativa di riferimento, di favorire l’utilizzo di materiale riproduttivo vegetale biologico (MRV) e di aumentare la disponibilità e la qualità del materiale eterogeneo biologico (MEB) per le aziende, contribuendo progressivamente e significativamente alla riduzione del ricorso all’impiego, in deroga, di MRV non biologico.
Le attività del Piano, che coinvolge otto centri di ricerca Crea, comprendono la gestione della Banca Dati Sementi Biologiche, l’assistenza tecnica agli operatori, il supporto al Masaf e un breeding varietale partecipativo – con prove, confronti varietali e protocolli – che possa fare rete tra agricoltori, ricercatori e stakeholder. Nello specifico, a partire da marzo – aprile, pomodoro, cece, melanzana, peperone saranno oggetto come MEB di breeding partecipativo. Invece, il cavolfiore, mostrato durante la visita in campo, rientra nelle prove varietali da gestire in biologico

