Italia Bio

A Sambuca di Sicilia (AG) il primo Master Internazionale “Biodinamica per il vino”

Se l’agricoltura biologica ha ormai raggiunto una fase di maturità (Bio in cifre 2025 – Ismea), l’agricoltura biodinamica emerge come modello evolutivo capace di rigenerare i suoli e ristabilire l’equilibrio naturale. Le ricerche più recenti (Trial DOK, Living Farms 02/25) mostrano che la gestione biodinamica migliora la struttura del terreno, aumenta il sequestro di carbonio fino a 2 tonnellate per ettaro e rafforza la capacità di ritenzione idrica.

In Italia sono circa 15 mila gli ettari coltivati secondo il metodo biodinamico, di cui 3 mila a vigneto, per oltre mille aziende e un giro d’affari superiore ai 500 milioni di euro. Vigneti più resilienti, suoli fertili, uve sane e vini di alta qualità spiegano perché un numero crescente di aziende vitivinicole di rilievo internazionale scelga la biodinamica come modello produttivo.

Adriano Zago, agronomo, esperto internazionale di biodinamica, ha guidato la trasformazione di oltre 150 realtà d’eccellenza portando una visione del vigneto come organismo vivente, complesso e autosufficiente.

Proprio per rispondere alla necessità di una formazione tecnica, Zago dirigerà dal 23 al 27 marzo 2026 il primo Master Internazionale “Biodinamica per il vino” presso l’azienda Serra Ferdinandea (Sambuca di Sicilia). L’obiettivo è formare figure capaci di unire un’agronomia rigenerativa a una visione di business etica, trasformando le attuali sfide climatiche in una concreta opportunità di resilienza e distinzione competitiva sul mercato globale.