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Presentato da Italia Bio il Piano dell’Offerta Formativa 2025/2026

Presentato da Italia Bio il Piano dellOfferta Formativa 2025/2026 e della nuova rete nazionale di istituti agrari per la formazione in agricoltura biologica

CANICATTÌ (AG), 13/02/2026 – L’agricoltura biologica per crescere ha bisogno di una rete di tecnici agricoli competenti, preparati e ben formati. Per questo Italia Bio ha messo in campo per l’anno scolastico 2025/2026 un articolato Piano dell’Offerta Formativa (POF) dedicato alla formazione tecnica in agricoltura biologica che è stato adottato da numerosi istituti agrari italiani. Istituti che adesso costituiscono una interessante rete nazionale che punta anche sul biologico.

Le novità messe in campo da Italia Bio sono state presentate oggi, venerdì 13 febbraio 2026, a Canicattì (AG) presso l’IISS “Galileo Galilei”, istituto capofila per la Sicilia.

L’iniziativa segue la firma tra Italia Bio e numerosi istituti scolastici a indirizzo agrario dei protocolli di collaborazione scuola-territorio, collaborazione finalizzata alla diffusione della cultura del biologico, al trasferimento di conoscenze e allo sviluppo di competenze operative tra studenti, tecnici e giovani agricoltori.

Alla presentazione presenti la professoressa Alessia Guccione, dirigente scolastica dell’IISS Galileo Galilei, Lillo Alaimo Di Loro, presidente nazionale di Italia Bio e il professore Vincenzo Guarneri, referente per la formazione in agricoltura biologica dell’IISS Galileo Galilei, oltre ad una delegazione dei formatori di Italia Bio.

«L’entusiasmante risposta di partecipazione manifestata dalle scuole agrarie italiane alla chiamata di Italia Bio – ha affermato Lillo Alaimo Di Loro – conferma la crescente attenzione a livello nazionale verso i temi dell’agricoltura biologica e una grande sensibilità verso i valori culturali che essa rappresenta, dalla qualità dei consumi al rispetto per gli ecosistemi e la natura».

«Il piano formativo proposto da Italia Bioha aggiunto la dirigente scolastica Alessia Guccione –  rappresenta anche una opportunità per riflettere sul fabbisogno formativo in agricoltura biologica nel contesto dei programmi ministeriali per gli Istituti Agrari a livello nazionale».

Una rete scolastica in crescita

Gli istituti agrari che, a seguito della firma del protocollo di collaborazione scuola-territorio con Italia Bio offriranno ai propri allievi la possibilità di seguire percorsi formativi specializzati sull’agricoltura biologica sono i seguenti:

  • IISS Galileo Galilei – Canicattì – AG (Sicilia)
  • Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni – Roma (Lazio)
  • Istituto Tecnico Agrario Cosimo Ridolfi Zimarino Scerni – Chieti (Abruzzo)
  • Istituto d’Istruzione Superiore Ciuffelli – Einaudi – Todi – PG (Umbria)
  • Istituto Stefani Bentegodi di Verona (Veneto), con i suoi tre plessi: Isola della Scala, Caldiero e San Floriano
  • IPSASR di Salerno (Campania)
  • Istituto Professionale Agricoltura “Soveria Mannelli” – Catanzaro (Calabria)
  • Istituto di Istruzione Superiore “Duca degli Abruzzi” – Elmas (CA) (Sardegna)
  • Istituto Omnicomprensivo di Remedello Bonsignori – Brescia (Lombardia)
  • IISS Agrario Alberghiero Basile Caramia – Gigante – Locorotondo e Alberobello – BA (Puglia)

Lofferta formativa di Italia Bio: tre corsi per formare i tecnici del futuro

Italia Bio promuove in tutta Italia attività di trasferimento della conoscenza, consulenza tecnica e sensibilizzazione sui temi del biologico e del consumo responsabile. Tutte queste attività sono inserite nel progetto nazionale “Bio-ConvItalia – Biologico Conviviale Italiano”.

Il nuovo Programma dell’Offerta Formativa (POF) di Italia Bio prevede tre corsi di formazione specialistica ciascuno della durata di 15 ore, rivolti a tecnici e operatori delle aziende biologiche che saranno attivati in dieci regioni. A ciascun corso potranno partecipare non oltre 20 allievi.

I tre moduli formativi si articolano su argomenti che vanno dall’approccio olistico al metodo biologico, alla gestione delle colture fino alla multifunzionalità dell’impresa biologica. Questo il dettaglio dei corsi:

  1. Approccio olistico allazienda agricola biologica e multifunzionale – Analisi dei sistemi ecologici aziendali, biodiversità funzionale, principi di gestione colturale.
  2. Gestione delle colture in biologico – Tecniche, mitigazione dell’impatto, strumenti per migliorare la performance ambientale.
  3. Multifunzionalità, filiera corta e economia territoriale – Modelli organizzativi, sviluppo locale e prospettive economiche dell’azienda biologica.

Ciascun corso prevede due giornate di lezioni frontali in aula ciascuna di 5 ore e una giornata di campo (5 ore), svolte presso l’Istituto di riferimento e in collaborazione con un’azienda biologica del territorio. Italia Bio metterà a disposizione docenza qualificata, materiale didattico e il rimborso delle spese per trasporti e ospitalità legate alle giornate di campo.

Un ponte diretto verso il mondo del lavoro

I partecipanti avranno l’opportunità di entrare in contatto con il network nazionale di consulenza e assistenza tecnica di Italia Bio, aprendo prospettive professionali nel settore del biologico, quello che dell’agricoltura italiana presenta una più rapida crescita.

«Con questo progetto – ha affermato Lillo Alaimo Di Loro – Italia Bio conferma il proprio impegno nel rafforzare la formazione dei giovani e la competitività delle aziende biologiche, promuovendo un modello agricolo più sostenibile, innovativo e legato alle comunità locali».